C’è un articolo che riporta un video che insinuerebbe la truffa nel quesito referendario sull’acqua, questo è l’articolo.
E’ palese che si tratta di un mistificatore, usa infatti tutte le tecniche del depistaggio. Inizia una frase citando un pezzo vero, e poi non argomenta su quello, ma su altro. E spesso si contraddice. Addirittura in punti chiave (almeno 2 o 3) taglia la frase, e si sente proprio lo stacco, senza finire di provare quello che sta dicendo. In particolare nelle conclusioni dice lui stesso, dopo avere tentato di provare per tutto il tempo che il SI farebbe entrare le multinazionali, che la gestione dell’acqua, chiunque la prenda, cioè governi locali, partecipate o multinazionali…poi si accorge e torna indietro a dire: no ma in realtà c’è una tutela verso le multinazionali…
Alla fin fine usa gli argomenti dei sostenitori del No, ovvero che così rimane tutto in mano alla politica, che è vero, o meglio non ne viene esclusa, ma se la politica nn funziona va cambiata quella, nn le leggi sui beni pubblici.
E che con questa legge verranno fatti gli investimenti sulla rete, che è una falsità! Proprio perchè la rete rimane pubblica, e lo dice anche lui, quelli che prenderanno la gestione non avranno nessun interesse a spendere soldi per metterla apposto! Anzi se ci sono sprechi d’acqua per loro sarà solo meglio! Non hanno nessun obbligo di fare investimenti in ciò. Ma anzi sono tutelati a riprendersi tutti i soldi spesi. Spesi nn per investimenti strutturali, ma finanziari, cioè per vincere le gare al ribasso…
Occhio quindi alla confusione che si vuol creare attorno a questo referendum, qui trovi tutte le motivazioni del SI.

Il social media marketing proprio non mi piace, cosa devo farci?
Non mi piace il marketing persuasivo, e nemmeno quello invadente. Il social media marketing mi ricorda la pubblicità in tv, i venditori di Kirby e il marketing telefonico, che ho sempre disprezzato. Non mi piace che si creino bisogni laddove non ci sono.
Mi piace invece il Search Engine Marketing (SEM), ossia farsi trovare nel momento in cui si sta cercando qualcosa per un bisogno già nato, da soddisfare, non da creare dunque, la differenza è abissale.
Leggi tutto …

Della serie cosa non mi piace di Facebook… penso che scriverò tanti altri post in questo senso. Il rapporto con facebook è per me amore/odio, con preferenza sulla seconda opzione :)
Devo dire però che la cosa è soggettiva naturalmente, e dipende sempre dall’uso che se fa, di uno strumento del genere… ci sono cose su Facebook veramente straordinarie, ma non sono competenza di questo blog, he he.
Oggi segnalo un baco(?) che persiste ormai da diversi giorni, troppi, e che ha messo in dubbio molti webmaster se lasciare o togliere il “like button”:
Leggi tutto …

Indendiamoci, Twitter mi piace.
Ci sono cose che però non riesco proprio a fare, su Twitter.
Odio il follow friday, ad esempio. Non il follow friday come iniziativa, che trovo apprezzabile, ma il come viene fatto da quasi tutti i twittaroli. Un elenco interminabile di @chichessia in fila senza nessun senso, al solo scopo di farsi menzionare di ritorno ed ottenere più followers, proprio non mi piace. Mi piace invece quando vedo proporre tramite #ff una sola @daseguire con la motivazione per cui dovrei seguirlo, utile.
Odio il caffè, i buongiorno e gli aperitivi, sembra di tornare alle prime chat, in cui si offriva un caffè o una birra con le emoticons, allora era carino, su Twitter però non lo trovo molto sensato, se non per il fatto di incrementare il proprio mention score e ottenere più followers, discutibile…
Odio i Retweet organizzati, ma tanto che vuoi fare, le cricche si formano ovunque, è umano, ne parlerò ancora quando tratterò altri social network.
Fine dello sfogo cinguettante, se ti va puoi seguirmi su Twitter da qui …
ma niente caffè virtuali mi raccomando! :)
Radio Pereira è un sogno,
quello di creare un luogo in cui curiosi,
artisti e mai arresi possano fermarsi, incontrarsi,
ascoltare, leggere, commentare, discutere, esporre opere.
Un sogno per “resistere al brutto” in tutti i campi,
dall’arte allo sport, dalla musica alla politica,
dall’architettura alla cucina.
Ricordando che solo insieme ad altri
si può resistere…